Normative
RENTRI per i cantieri nautici
5 minuti di lettura
In un cantiere nautico i rifiuti pericolosi si producono ogni giorno: basta un tagliando o una carena. Per anni la loro gestione è passata da registri di carta e formulari compilati a mano. Con il RENTRI le cose sono cambiate anche per i cantieri piccoli.
Cos'è il RENTRI
Il RENTRI è il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Sostituisce progressivamente la carta con registri e formulari digitali.
Le date che ti riguardano
I produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti dovevano iscriversi al RENTRI entro il 13 febbraio 2026. Da quella data il FIR, il formulario che accompagna il trasporto dei rifiuti pericolosi, è digitale. Per le scadenze delle imprese più grandi e per i dettagli dell'iscrizione: (Da verificare sul sito ufficiale del RENTRI).
Quali rifiuti pericolosi produce un cantiere
- Oli esausti, da tagliandi e cambi d'olio.
- Filtri: olio, gasolio, aria.
- Residui di antivegetativa, da carteggiatura e lavaggio carena.
- Solventi e diluenti, e i contenitori sporchi.
I codici CER da usare per ciascuno, e la classificazione esatta, vanno verificati caso per caso. (Da verificare con il tuo consulente ambientale.)
Cosa fare in pratica
- Verifica di essere iscritto al RENTRI, o chiedi al tuo consulente di farlo.
- Tieni il registro di carico e scarico aggiornato: cosa produci e quando lo consegni.
- Con il trasportatore, usa il FIR digitale per i rifiuti pericolosi.
- Organizza il deposito temporaneo in cantiere: contenitori separati, etichettati, al riparo. (Da verificare: limiti di quantità e di tempo del deposito temporaneo.)
- Conserva i documenti di avvenuto smaltimento.
Perché conviene tenerlo in ordine
Oltre ai controlli, c'è una ragione pratica: i rifiuti sono un costo della commessa. Sapere quanti litri di olio e quanti filtri escono da ogni tagliando aiuta a prezzare meglio i lavori e a non regalare lo smaltimento.
In breve
- Produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti: iscrizione al RENTRI entro il 13 febbraio 2026.
- Da quella data il FIR dei rifiuti pericolosi è digitale.
- In cantiere: oli esausti, filtri, residui di antivegetativa e solventi.
- Registro aggiornato, deposito ordinato, documenti conservati.
Le informazioni sono generali e non sostituiscono il parere di un avvocato o di un commercialista.
Vuoi vedere come si fa in Gestione Nautica?
Demo gratuita in videochiamata, con una tua barca vera.
Richiedi la demo